Recuperare il budget per il welfare senza restrizioni è possibile, partendo dai buoni pasto. Scopri come fare leggendo questo articolo

Si tratta purtroppo di un problema comune: il budget per le risorse umane è troppo spesso fanalino di coda nei bilanci aziendali, ed è anche il primo ad essere tagliato in tempi di crisi.

Come affrontare questo problema se ti occupi di risorse umane? 

Scopriamo insieme come recuperare fondi da investire in benefit per i dipendenti e riuscire a garantire adeguate misure di welfare anche in presenza di un budget ridotto. 

A questo proposito leggi anche: Come implementare programmi di welfare aziendale senza chiedere una maggiorazione del budget per le risorse umane

Welfare aziendale: sappiamo davvero quanto è importante?

Benché se ne parli sempre più spesso e anche in Italia ci sia ormai una cultura abbastanza diffusa del welfare aziendale, sono molte le aziende che continuano a trascurare l’aspetto fondamentale del benessere organizzativo delle aziende: ecco perché, quando c’è bisogno di recuperare fondi per un qualsivoglia motivo, il primo reparto a farne le spese e a vedersi tagliare il budget è sempre quello HR. 

Un grande errore, perché anni di studi e ricerche hanno ormai ampiamente dimostrato quanto il benessere organizzativo influisca in maniera significativa sulla produttività aziendale. Non a caso: 

  • Il 53% degli HR afferma che una migliore esperienza di onboarding aumenta l’engagement dei dipendenti nei confronti dell’azienda [Rise People]
  • Il 51% dei datori di lavoro afferma che i benefici legati a salute e welfare avranno, nei prossimi 3 – 5 anni, un grande impatto sulla lealtà dei dipendenti e sulla capacità dell’azienda di fare retention dei talenti, impedendo che i migliori dipendenti abbandonino l’azienda [Metlife]

Quando i lavoratori si sentono a loro agio e soprattutto percepiscono che l’azienda si prende cura di loro, sono molto più fedeli all’azienda stessa, molto più coinvolti nella mission aziendale e molto più produttivi

Ciononostante, il budget per le risorse umane continua ad essere un problema: come affrontarlo nel modo giusto senza arrivare ad un conflitto interno?

Recuperare budget per il welfare aziendale è possibile

Agli addetti alle Risorse Umane tocca spesso giocare d’astuzia per evitare di arrivare ad uno scontro con i vertici aziendali: se l’azienda non ha alcuna intenzione di stanziare budget per il welfare, un buon modo per ottenere fondi consiste nel recuperarli creando un risparmio su altre attività già in essere. 

Un esempio perfetto è il benefit del pasto aziendale: hai mai calcolato quanto costa realmente all’azienda garantire ogni giorno un pranzo di qualità ai suoi dipendenti?

Quasi sicuramente più di quanto necessario: se la tua azienda eroga buoni pasto, in formato cartaceo o elettronico, per un valore medio di 10€ pro-capite al giorno, oppure un’indennità in busta paga, tasse e imposte fanno lievitare enormemente la spesa per garantire questa basilare misura di welfare. 

Ad esempio: 

  • Per corrispondere un’indennità in busta paga per il pranzo del valore di 10€ al giorno, l’azienda spende 16,15€ lordi per dipendente

  • Per ogni buono pasto in formato cartaceo del valore di 10€ l’azienda spende 13,69€ lordi per dipendente

  • Per ogni buono pasto in formato elettronico del valore di 10€ la spesa lorda ammonta a 11,23€ per dipendente

Non è facile intuire che, se si moltiplicano questi costi per il numero totale di dipendenti e per il numero di giorni in cui questi hanno diritto al pranzo aziendale, la cifra complessiva lievita sensibilmente e che, tagliando i costi aggiuntivi, si recupererebbe un budget davvero interessante da destinare ad altre attività di welfare aziendale. 

Come riuscirci?

In realtà è più semplice di quanto pensi. Per tagliare i costi aggiuntivi dei buoni pasto la soluzione è scegliere un servizio di mensa diffusa come PerPranzo 

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