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Zucchero: perché è considerato il nuovo tabacco?

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Zucchero: perché è considerato il nuovo tabacco?

Per migliaia di anni la “voglia di zuccheri” dell’uomo è stata soddisfatta mangiando la frutta o, dove possibile, attraverso il miele prodotto dalle api. Poi è stata scoperta la canna da zucchero.

Da allora lo zucchero è passato da bene di lusso a ingrediente onnipresente, anche in alcuni cibi completamente insospettabili. Ma ne abbiamo davvero bisogno? E che effetto ha sulla nostra salute?

Un problema moderno

Originariamente, estrarre e produrre lo zucchero dalla canna da zucchero era un processo complesso e lungo. Per questo motivo, all’inizio lo zucchero era un prodotto incredibilmente costoso e solo le persone ricche potevano permetterselo. Solo intorno al 1850 i nuovi processi di estrazione e raffinazione dello zucchero iniziarono a garantirne una produzione massiva, che abbassò notevolmente i prezzi e rese lo zucchero disponibile a tutti.

Negli anni ’80, man mano che i paesi più ricchi sono diventati più attenti alle tematiche relative alla salute, il consumo di zucchero ha iniziato a scendere, mentre è salito in quelli più poveri.

Comunque, se paragonati ai tempi prima della guerra, il consumo di zucchero nei paesi occidentali resta sempre alto. In Italia, prima della seconda guerra mondiale si consumavano 9kg di zucchero a testa all’anno. Oggi 25kg. Come è possibile?

É vero, gli europei nel tempo hanno diminuito il consumo di zucchero “puro”, ma questo ingrediente ha iniziato ad essere inserito in tantissimi cibi confezionati.

Lo zucchero, infatti, non entra nel nostro corpo solo attraverso i dolci, ma si nasconde anche in molti cibi salati come i sughi per la pasta, le zuppe, i cracker o le patatine. Insomma, lo zucchero è ormai presente in circa l’80 % degli alimenti processati.

Perché lo zucchero è ovunque?

Il motivo, al di là della sua dolcezza, lo si trova nel fatto che lo zucchero costa poco, è solubile in acqua ed impedisce la formazione di muffe e batteri.

In poche parole, lo zucchero permette di produrre cibi che hanno un buon sapore e si conservano a lungo.

Di quanto zucchero ha bisogno il nostro corpo?

zucchero salute

Potrà sembrare incredibile ma, dal punto di vista nutrizionale non abbiamo alcuna necessità di aggiungere zucchero ai nostri cibi.

Il nostro corpo, infatti, produce glucosio da una varietà di fonti di energia “sane” e dunque non ha bisogno di un apporto esterno di zucchero. Dolciumi, bevande zuccherate e simili non hanno praticamente alcun valore nutrizionale aggiunto per il nostro corpo e anzi, spesso sono responsabili di problemi dentali e altri problemi di salute.

Lo zucchero fa male alla nostra salute?

Come con qualsiasi altra cosa, è la quantità che conta! Una dose eccessiva di zucchero fa male alla salute.

L’OMS raccomanda di ridurre l’apporto di zucchero a meno del 10% dell’apporto energetico totale. Anzi, sarebbe ancora meglio sotto il 5%! Una comune barretta al cioccolato spesso soddisfa l’intero fabbisogno giornaliero di zucchero.

I motivi principali per cui è importante ridurre al minimo l’apporto di zucchero sono due:

  • Aumento del peso:

Troppo zucchero nella dieta fa ingrassare. Anche se è importante sottolineare che il sovrappeso e l’obesità non derivano da un solo alimento ma da una combinazione sbagliata di più alimenti nella dieta. É importante quindi non considerare lo zucchero come unica causa del sovrappeso, ma sicuramente una di esse. Per questo seguire una dieta equilibrata, ricca di vegetali e fibre e povera di zuccheri e grassi può aiutarci a vivere in modo più sano.

  • Collegamento con alcune malattie

Alcuni studi hanno collegato un eccessivo consumo di zucchero a malattie come il diabete o problemi cardio-vascolari. Non è ben chiaro se la correlazione tra zucchero e queste malattie sia diretta, ma sicuramente l’aumento di peso causato da un eccessivo consumo di zuccheri può aumentare il rischio di sviluppare alcune patologie.

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Published On: 24 Maggio 2021Categorie: Dipendenti

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About the Author: Marta Maestri

Marketer e content creator, con una forte passione per tutto quello che è food. Millennial, laureata in Marketing e con esperienza in aziende Food & Beverage sia in Italia che a Londra. Credo in un futuro di sostenibilità e umanizzazione.