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Mensa aziendale: la normativa di riferimento

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Mensa aziendale: la normativa di riferimento

In che modo la legge regolamenta la pausa pranzo e se ed in quali casi è obbligatorio per le aziende fornire il servizio mensa aziendale?

Mensa aziendale: quando è obbligatoria? Se l’orario lavorativo intercetta il momento della giornata normalmente destinato al pranzo, tendenzialmente tra le 12 e le 14, è normale domandarsi in che modo debba comportarsi la propria azienda a tal proposito.

La pausa pranzo, anche e soprattutto in smart working, è di fondamentale importanza per il benessere e la produttività dei dipendenti: spetta alle aziende valorizzarla nel migliore dei modi a seconda delle esigenze organizzative e produttive dei propri impiegati. 

Le soluzioni disponibili sono essenzialmente tre: la mensa aziendale, la pausa pranzo con buoni pasto, che sono un servizio sostitutivo della mensa aziendale e la pausa pranzo senza buoni pasto

Scopriamo insieme in che modo la normativa di riferimento in materia regola il servizio mensa aziendale.

Mensa aziendale: quando è obbligatoria la pausa pranzo? 

Prima di domandarsi se e quando il servizio mensa aziendale sia obbligatorio è fondamentale capire in che modo la normativa regolamenta il diritto alla pausa pranzo. Quando il contratto di lavoro prevede che il proprio turno lavorativo non intercetti il momento della giornata durante il quale, abitualmente, si consuma il pranzo, il problema non si pone.

Diversamente, qualora la prestazione lavorativa abbia una durata superiore alle 6 ore al giorno, il lavoratore ha diritto, per legge, alla pausa pranzo. Generalmente, durata e retribuzione della pausa pranzo sono regolamentati dai CCNL. Quando il CCNL di riferimento non disciplina la pausa pranzo, spetta al datore di lavoro stabilirne la durata. 

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Cosa dice la legge? 

Chiarito che, qualora l’orario lavorativo superi le 6 ore, il dipendente ha sempre diritto ad una pausa per consumare il pranzo, bisogna capire se l’azienda sia obbligata o meno a fornire ai lavoratori il servizio mensa aziendale. Nonostante molte aziende siano fornite di questo servizio, non esiste alcun obbligo di legge a riguardo

Tuttavia, la normativa in materia di sicurezza sul lavoro stabilisce che le aziende, se più di 30 dipendenti restano in sede contemporaneamente durante la pausa pranzo, sono obbligate a predisporre uno o più ambienti destinati ad uso di refettorio, muniti di sedili e di tavoli, ben illuminati, puliti, con le pareti intonacate ed imbiancate, aerati e riscaldati nella stagione fredda. 

Non si confonda però l’obbligo di predisporre dei locali ad uso refettorio con la mensa aziendale che presuppone, invece, la fornitura e la somministrazione di pasti tramite gestione diretta dell’azienda o di un fornitore esterno. 

In alternativa, PerPranzo mette a disposizione della tua azienda un servizio di mensa aziendale diffusa: grazie ad un’app ricca di funzionalità ed un software in cloud potrai gestire con la massima trasparenza e con estrema semplicità ogni aspetto della pausa pranzo aziendale.

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Published On: 16 Agosto 2021Categorie: Aziende e Consulenti

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About the Author: Giuliana Gugliotti

Giornalista, blogger e social media manager freelance. Aiuto aziende e professionisti a raccontare la loro storia e a costruirsi un’identità vincente sul web.