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Indennità mensa in busta paga o mensa diffusa? La guida ai costi

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Indennità mensa in busta paga o mensa diffusa? La guida ai costi

Quanto costa garantire il pranzo aziendale ai propri dipendenti? L’indennità di mensa è una scelta valida o ci sono alternative migliori da un punto di vista economico, come la mensa diffusa? Ecco una piccola guida pratica ai costi.

L’indennità mensa in busta paga, ovvero la decisione delle aziende di corrispondere un indennizzo per il pranzo ai propri dipendenti che lavorano full time dovrebbe essere una pratica ormai superata, perché inutilmente più costosa del necessario, sia per le aziende che per i dipendenti.

E invece sono ancora tante le imprese che scelgono questa modalità per garantire ai propri dipendenti il benefit del pasto aziendale: alcuni hanno pensato addirittura all’indennità di mensa in sostituzione della mensa interna, in questo momento in cui gran parte delle aziende sta optando per lo smart working.

La mensa diffusa è un’opzione migliore rispetto all’indennità in busta paga

In realtà però, come dicevamo, le aziende che scelgono l’indennità in busta paga per “offrire” il pranzo ai loro dipendenti sostengono dei costi aggiuntivi che sarebbero facilmente decurtabili scegliendo di erogare questo benefit in un altro modo, ad esempio attraverso la mensa diffusa.

L’indennità di mensa in busta paga infatti, a differenza della mensa diffusa (così come della mensa interna e dei buoni pasto fino a 8 euro), costituisce a tutti gli effetti reddito IRPEF da lavoro dipendente: questo significa che l’importo del pasto è interamente tassabile, sia per l’azienda che lo eroga sia per il dipendente che lo riceve.

Questo rende l’indennità di mensa la scelta senza dubbio meno conveniente per garantire il pranzo aziendale ai lavoratori: mettiamo a confronto i costi per dimostrare concretamente questa affermazione.

MOFU - WELFARE

Quanto costa (in più) l’indennità di mensa?

Le aziende che utilizzano l’indennità in busta paga come metodo per pagare il pranzo ai propri lavoratori devono considerare una spesa di almeno il 60% in più rispetto all’importo che vogliono garantire ai propri dipendenti:

  • Ad esempio, offrire ai lavoratori un indennizzo giornaliero pari a 10 euro netti costa all’azienda ben 16,15 euro, di cui 6,15 euro vengono spesi in tasse e altri oneri
  • Scegliendo invece la mensa diffusa, l’azienda paga esattamente l’importo che vuole corrispondere al dipendente: un pasto del valore di 10 euro costa all’azienda 10 euro, e solo se viene consumato!

Mettiamo a confronto i costi della mensa aziendale rispetto all’indennità in busta paga per ciascun dipendente.

Costo giornaliero:

Indennità busta paga: 16,15€
Mensa diffusa: 10€

Risparmio: 6,15€

Costo mensile:

Indennità busta paga: 323€
Mensa diffusa: 200€

Risparmio: 123€

Costo annuale:

Indennità busta paga: 3.876€
Mensa diffusa: 2.400€

Risparmio: 1.476€

Ma quali sono i vantaggi di scegliere la mensa diffusa offerta da PerPranzo?

I vantaggi della mensa diffusa di PerPranzo sono molteplici:

  • Oltre ad essere 100% esentasse a prescindere dall’importo, cosa che non vale per i buoni pasto (il limite per le agevolazioni fiscali è di 8 euro), la mensa diffusa presenta gli stessi vantaggi fiscali di una mensa interna, cioè l’IVA detraibile al 4%.

Inoltre:

  • L’importo non speso viene restituito all’azienda con un sistema di cashback
  • I pasti non sono cumulativi, quindi se il dipendente non consuma un pasto al giorno l’eccedenza spesa viene restituita all’azienda.

Tantissimi sono poi i vantaggi per i lavoratori:

  • Rispetto all’indennità in busta paga, il benefit del pranzo aziendale con il sistema di mensa diffusa non costituisce reddito da lavoro dipendente, per cui i lavoratori non sono soggetti al pagamento di tasse aggiuntive su quell’importo
  • Possono scegliere ogni giorno dove pranzare
  • Possono richiedere l’attivazione del servizio nei loro ristoranti preferiti
  • Possono utilizzare PerPranzo anche se lavorano in smart-working, ad esempio pranzando nel ristorante sotto casa

PerPranzo è semplice da usare e completamente digitale: non occorrono contanti né un badge, per pagare basta lo smartphone!

Che aspetti?

BOFU - WELFARE
Published On: 18 Gennaio 2021Categorie: Aziende e Consulenti

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About the Author: Giuliana Gugliotti

Giornalista, blogger e social media manager freelance. Aiuto aziende e professionisti a raccontare la loro storia e a costruirsi un’identità vincente sul web.