Consigli per ripartire dopo il lockdown con l’attività di ristorazione, in sicurezza e nel rispetto delle regole stabilite dal DPCM

Il settore ristorazione è stato indubbiamente uno dei più colpiti dalla crisi legata all’emergenza sanitaria Covid-19: tra le prime attività a chiudere, bar ristoranti e trattorie riapriranno a breve, ma non senza quelle limitazioni indispensabili per garantire la tutela sanitaria di clienti e addetti ai lavori.

A partire dalle state linee guida per la riapertura dei ristoranti pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 17 maggio 2020 abbiamo stilato un piccolo decalogo con i consigli utili per ripartire in sicurezza e contenere la diffusione del virus.

Come sarà il ristorante post-Coronavirus?

Tavoli distanziati, accessi contingentati, stringenti norme igieniche e obbligo di sanificazione dei locali sono solo alcune delle direttive a cui le attività di ristorazione dovranno attenersi durante la riapertura dopo il lockdown. Vediamo uno per uno i passi da compiere per aprire nel rispetto della normativa.

Informare la clientela

Bisogna predisporre un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione applicate dal pubblico esercizio con avvisi e cartelli. Non solo è consigliabile installare un cartello all’ingresso, ma anche all’interno del locale. Cosa assolutamente da non trascurare, va fatto anche in altre lingue (a seconda del tipo di clientela).

Misurare la temperatura

Non è obbligatorio, ma potrà essere misurata la temperatura all’ingresso del locale impedendo l’accesso a chi supera i 37,5°C. Il metodo più semplice consiste nell’utilizzare un termometro laser con lettura rapida. Anche se questo punto non è obbligatorio è forse uno dei più importanti per la prevenzione e la protezione non solo della clientela, ma anche del personale che lavora nel pubblico esercizio.

Distanziamento dei tavoli

I tavoli dovranno essere posti in modo che le sedute abbiano una distanza di almeno 1 metro tra un cliente e l’altro, oppure sia presente una barriera fisica tra i diversi tavoli. Possono quindi essere installati dei pannelli di plexiglass tra un tavolo e l’altro per quei ristoranti che non hanno sufficiente spazio interno per garantire il distanziamento tra i tavoli. In ogni caso non è consentito l’ingresso all’interno del locale di più persone rispetto al numero di posti a sedere. Nei locali dove non sono previsti posti a sedere o al bancone, deve essere garantito il distanziamento di almeno 1 metro tra un cliente e l’altro.

Buffet

I buffet sono vietati. Su questo punto c’è poco da dire, i buffet purtroppo sono la peggiore modalità per quanto riguarda il distanziamento tra la clientela e la creazione di assembramenti. Meglio quindi un servizio al tavolo e per chi proprio non può rinunciare al buffet si può sempre optare per il piatto unico!

Tavoli all’aperto

Devono essere preferiti i tavoli esterni se presenti. Questo aspetto non è da trascurare perché sempre più comuni stanno rilasciando delle autorizzazioni per l’utilizzo del suolo pubblico, si sta andando incontro alla bella stazione e si semplifica anche la gestione dell’aria condizionata, che ha delle limitazioni sul suo utilizzo.

Sanificazione dei tavoli e menu digitali

Al termine di ogni servizio dovranno essere sanificate tutte le superfici e gli utensili e contenitori se riutilizzabili. Da ricordare che spesso saliere e oliere vengono trascurati nel processo di pulizia del tavolo, ma sono molto importanti da disinfettare. I menu devono essere digitali, plastificati e sanificati oppure usa e getta. Ci sentiamo di sconsigliare i menu usa e getta per l’impatto ambientale che potrebbero creare a meno che non siano stampanti direttamente sulle tovagliette di carta che molti ristoranti usano al posto della tovaglia.

Igienizzazione

Dovrà essere messo a disposizione dei clienti opportuni prodotti igienizzanti non solo all’ingresso, ma anche in diversi punti del locale, compresi ingresso e uscita dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno.

Gestione del ricircolo dell’aria

Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni, compresi i servizi igienici che spesso non sono dotati di un sistema di aerazione naturale, ed escludere il ricircolo dell’aria.

Obbligo della mascherina per i clienti

I clienti devono indossare la mascherina tutte le volte che non sono seduti al tavolo. Questo punto andrebbe ben evidenziato negli avvisi presenti all’interno del locale ed incentivato dal personale interno. Inoltre è proibito per i clienti sostare in attesa all’interno del locale.

Sistemi di prenotazione

Si consiglia di privilegiare l’accesso tramite prenotazione in modo da controllare ed evitare l’affollamento del locale e la lista delle prenotazioni andrà conservata per almeno 14 giorni. Oltre alla prenotazione altri utili servizi per i ristoranti sono la consegna a domicilio ed il servizio di asporto che permettono di evitare sovraffollamento del locale oltre che a risparmiare sui costi del servizio al tavolo.

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Protezione in cassa

In cassa è consigliato l’installazione di una barriera plastificata protettiva oppure il personale deve essere dotato di mascherina ed igienizzante. Noi consigliamo inoltre di favorire il pagamento senza contanti in modo da evitare il più possibile il contatto diretto.

Con PerPranzo puoi pagare direttamente al tavolo evitando di creare assembramenti in cassa. Per maggiori informazioni sul servizio “Paga al tavolo” segui il link seguente

Con PerPranzo puoi pagare direttamente al tavolo evitando di creare assembramenti in cassa. Per maggiori informazioni sul servizio “Paga al tavolo” segui il link seguente:

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Ripartire insomma non sarà facile, ma uniti possiamo farcela: per venire incontro alle esigenze dei ristoratori che lavorano soprattutto durante la pausa pranzo, anche noi di PerPranzo abbiamo deciso di fare la nostra parte offrendo il nostro servizio di mensa aziendale diffusa a zero fee: attivalo subito e acquisisci tanti clienti dagli uffici della tua zona senza pagare commissioni!

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