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Buoni pasto vs mensa diffusa: quale sistema scegliere per i dipendenti

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Buoni pasto vs mensa diffusa: quale sistema scegliere per i dipendenti

Mensa diffusa o buoni pasto? Le differenze tra i due sistemi non mancano, ma i vantaggi sono nettamente a favore della mensa diffusa. Ecco perché

La scelta di garantire il pranzo aziendale ai propri dipendenti accomuna molte grandi aziende italiane che fanno del welfare un punto fondamentale delle loro politiche aziendali.

In questi mesi la ristorazione, compresa quella legata alle mense aziendali, ha subito purtroppo un duro colpo a causa della chiusura forzata per il COVID-19 lockdown: di conseguenza, molte aziende si sono dovute riorganizzare per continuare ad offrire ai propri dipendenti il benefit del pasto aziendale, scegliendo di convertirsi ai ticket restaurant, i tradizionali buoni pasto.

Ma è una scelta che conviene?

In realtà no, e ti spieghiamo perché.

Buoni pasto vs mensa diffusa

PerPranzo nasce proprio con l’obiettivo di migliorare il sistema, ormai obsoleto, dei buoni pasto, sostituendoli con la mensa diffusa.

Di cosa si tratta?

La mensa diffusa è un sistema che permette ai dipendenti di consumare il pasto offerto dall’azienda nel loro ristorante preferito proprio come se stessero pranzando in una mensa aziendale interna: il concetto di mensa diffusa infatti si basa sul servizio di mensa aziendale, con la differenza che a fornire questo servizio sono una serie di ristoranti ed esercizi commerciali convenzionati, che anche i dipendenti possono segnalare per estendere il network, e presso i quali pagare tramite app, cioè senza utilizzare badge o contanti.

Questo permette ai lavoratori di consumare il loro pasto aziendale dovunque si trovino, anche mentre sono in smart working, e pagando semplicemente con lo smartphone, per una pausa pranzo flessibile e a misura di dipendente.

Vediamo ora i vantaggi per le aziende.

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La mensa diffusa conviene rispetto ai buoni pasto

La mensa diffusa conviene rispetto ai buoni pasto perché:

  • proprio come i buoni pasto, beneficia dell’IVA detraibile al 4%
  • a differenza dei buoni pasto, è sempre 100% esentasse, a prescindere dall’importo giornaliero del pasto per dipendente
  • di conseguenza, permette all’azienda di impostare liberamente il budget per i pasti senza preoccuparsi di restare nel limite degli 8 euro al giorno (necessario invece per i buoni pasto se si vuole ottenere la piena esenzione fiscale)

I vantaggi, in termini di risparmio, non sono solo di natura fiscale.

Il sistema di mensa diffusa infatti consente alle aziende di risparmiare anche sui pasti non consumati dai dipendenti, infatti:

  • I pasti non sono cumulativi, questo significa che ogni giorno il dipendente ha diritto a un pasto che, se non viene consumato, genera cashback per l’azienda
  • Anche l’importo giornaliero non speso può essere recuperato dall’azienda tramite il cashback (ad esempio, se la cifra giornaliera a disposizione è 10€ ma il dipendente spende solo 5€, gli altri 5€ vengono restituiti all’azienda)
  • Questo si traduce in un notevole risparmio perché, a differenza dei buoni pasto, permette all’azienda di recuperare non solo i pasti non consumati ma anche l’importo avanzato da ogni singolo pasto pagato meno dell’importo giornaliero fissato per il pranzo aziendale

Mettiamo a confronto i costi della mensa aziendale rispetto all’indennità in busta paga per ciascun dipendente.

Costo giornaliero:

Indennità busta paga: 16,15€
Mensa diffusa: 10€

Risparmio: 6,15€

Costo mensile:

Indennità busta paga: 323€
Mensa diffusa: 200€

Risparmio: 123€

Costo annuale:

Indennità busta paga: 3.876€
Mensa diffusa: 2.400€

Risparmio: 1.476€

Semplifica la burocrazia

Scegliere la mensa diffusa permette anche di semplificare la gestione della burocrazia legata al pranzo aziendale:

  • La gestione dei cedolini paga dei dipendenti risulta semplificata perché la mensa diffusa, a differenza dei buoni pasto, non va contabilizzata come costo del personale ma come costo aziendale, semplificando notevolmente il processo
  • Con la mensa diffusa non occorre effettuare nessun conteggio delle presenze del mese successivo, come invece è necessario fare per erogare i buoni pasto, perché scegliendo il sistema di mensa diffusa il conteggio avviene automaticamente quando il dipendente acquista il suo pasto

Insomma, la mensa diffusa può davvero rappresentare, soprattutto in questo periodo storico, una valida alternativa, più economica e a misura di dipendente, rispetto alla mensa aziendale e ai tradizionali buoni pasto.

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Published On: 4 Gennaio 2021Categorie: Aziende e Consulenti

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About the Author: Giuliana Gugliotti

Giornalista, blogger e social media manager freelance. Aiuto aziende e professionisti a raccontare la loro storia e a costruirsi un’identità vincente sul web.