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Dai buoni pasto ai Buoni Pranzo: come cambia il welfare aziendale grazie al web

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Dai buoni pasto ai Buoni Pranzo: come cambia il welfare aziendale grazie al web

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Passa ai Buoni Pranzo: scopri l’alternativa ai buoni pasto economica, sostenibile, vantaggiosa per tutti e a portata di smartphone

In tempi di crisi il welfare aziendale è uno dei primi settori ad essere penalizzato dai tagli: se vuoi evitare che la crisi dovuta all’emergenza sanitaria penalizzi i tuoi dipendenti e i benefit di welfare aziendale a loro destinati, come quello importantissimo legato alla pausa pranzo, forse è arrivato il momento di sperimentare soluzioni innovative, più sostenibili e smart, per continuare ad offrire ai tuoi dipendenti tutti i benefit di cui beneficiavano prima, come il pranzo aziendale. 

Buoni pasto: un meccanismo complesso e costoso

Se la tua azienda fa parte di quelle aziende italiane che utilizzano il sistema dei ticket restaurant, in formato cartaceo o elettronico, per offrire il pasto ai propri dipendenti in pausa pranzo, sai bene quanto questo meccanismo sia costoso per le aziende: se da un lato la nuova manovra Finanziaria ha alzato la soglia di deducibilità dei buoni pasto elettronici a 8€ per incentivarne l’utilizzo rispetto a quelli cartacei, d’altra parte per questi ultimi la soglia “esentasse” si è abbassata a 4€.

Questo significa che per offrire un pranzo di qualità media ai tuoi dipendenti la scelta dei buoni elettronici diventa quasi obbligata, a meno di non pagare una percentuale consistente di tasse, mentre offrire un pranzo di qualità alta, di importo superiore agli 8 euro, diventa quasi impossibile anche con i ticket elettronici: al di sopra di questa cifra infatti l’importo erogato va a costituire reddito da lavoro dipendente, su cui sia il lavoratore sia l’azienda sono tenuti al pagamento delle tasse. 

Insomma, il sistema dei buoni pasto appare ormai superato, macchinoso da un punto di vista fiscale e ingiustificatamente costoso per le aziende. 

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Dai buoni pasto ai Buoni Pranzo

Per fortuna una soluzione alternativa ai buoni pasto esiste: si chiama PerPranzo, ed è sistema per la pausa pranzo “intelligente” che mette in contatto ristoratori e aziende interessate ad offrire il pranzo aziendale ai propri dipendenti: ispirato al concetto di mensa aziendale diffusa, PerPranzo offre alle aziende tutti i vantaggi di una mensa aziendale interna ma senza i costi di gestione.

Innanzitutto perché non esiste una soglia di deducibilità oltre la quale l’importo giornaliero erogato va a costituire reddito da lavoro dipendente, quindi il Buono Pranzo non è soggetto, a differenza del tradizionale buono pasto, ai contributi fiscali e previdenziali. 

In secondo luogo perché il servizio di mensa aziendale diffusa, essendo equiparato a quello di mensa aziendale tradizionale, è ad un’aliquota agevolata al 4% che è completamente detraibile per le aziende. 

PerPranzo è semplice da usare anche per i dipendenti, perché permette di pagare tramite smartphone, semplicemente utilizzando l’app PerPranzo, e consente ogni giorno al lavoratore di scegliere dove “riscuotere” il suo Buono Pranzo per un pasto aziendale sano e di qualità.

Infine, in vantaggi ci sono anche per i ristoratori, che possono dire addio alle commissioni sui ticket restaurant e ai tanti POS che occorrono per incassarli, ricevendo allo stesso modo il pagamento tramite app.  

Queste caratteristiche rendono PerPranzo un servizio 100% esentasse, vantaggioso per tutti: aziende, dipendenti e ristoratori. 

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About the Author: Giuliana Gugliotti

Giornalista, blogger e social media manager freelance. Aiuto aziende e professionisti a raccontare la loro storia e a costruirsi un’identità vincente sul web.