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Come assicurarsi clienti ricorsivi: il business della pausa pranzo

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Come assicurarsi clienti ricorsivi: il business della pausa pranzo

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Hai un ristorante, un bar o una trattoria in una zona della città piena di uffici? Scopri il business della pausa pranzo e come avere clienti ricorsivi

Ogni giorno, milioni di italiani pranzano fuori durante la pausa dal lavoro in ufficio: lo afferma il Rapporto Ristorazione FIPE relativo alla spesa degli italiani in bar e ristoranti per l’acquisto di food and beverage.

Quello della pausa pranzo è un segmento di mercato molto più redditizio di quanto si pensi: negli ultimi anni, la spesa degli italiani per mangiare fuori casa è in stata sempre in aumento costante.
Se è vero che la cena è il pasto preferito (sono circa 10 milioni gli italiani che cenano almeno 2 volte a settimana fuori casa), è anche vero che questi numeri si equivalgono quando si tratta di pranzo e colazione: ogni giorno,
5 milioni di persone fanno colazione al bar, e altri 5 pranzano fuori.  

Non è difficile immaginare che si tratti di impiegati e lavoratori full time, che trascorrono l’intera giornata in ufficio, dividendo le loro giornate lavorative tra una brioche al bar la mattina e un pranzo in un ristorante vicino alla sede di lavoro. 

Una fetta di clienti talmente ampia che forse vale la pena iniziare a guardare con più attenzione, anche se il pranzo non è il momento di business principale per il tuo ristorante. 

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Acquisire e fidelizzare clienti “da pausa pranzo”

Se il tuo ristorante si trova in una zona caratterizzata da una forte presenza di uffici e attività commerciali forse vale la pena pensarci.

Se da un lato i clienti da pausa pranzo spendono leggermente meno rispetto a quelli che arrivano per cena, è anche vero che sono più facili da fidelizzare e possono essere trasformati in clienti ricorsivi con pochi semplici accorgimenti. 

Quali?

Basta sapere cosa cercano i lavoratori che mangiano fuori durante la pausa pranzo. Ancora una volta, il rapporto FIPE ci offre un interessante spaccato al riguardo: 

  • Il 68% dei clienti si informa sulla provenienza geografica degli alimenti 
  • Il 58% fa attenzione a calorie e valori nutrizionali dei piatti 
  • Il 54% è interessato a conoscere l’origine e la storia di una ricetta 

L’identikit che ne emerge è quello di un consumatore alla ricerca di un pasto leggero, sano e di alta qualità, meglio se realizzato con ingredienti a km zero e in modo sostenibile (aspetto a cui 7 italiani su 10 prestano attenzione).

A questo proposito leggi anche: La pausa pranzo degli italiani tra aspettative e desideri: cosa dicono i dati

Se riuscirai a soddisfare questo tipo di esigenze potrai assicurarti una fetta di consumatori fedeli tra manager e dipendenti delle aziende, che torneranno volentieri a trovarti ogni giorno per consumare il loro pranzo aziendale. 

E se a preoccuparti è la possibilità che questo tipo di clienti paghi con i buoni pasto, con tutte le relative difficoltà che ne conseguono, ti farà piacere sapere che un’alternativa a questo sistema di pagamento, con commissioni più basse ed economicamente sostenibili, esiste: ne abbiamo parlato in questo articolo del nostro blog che ti consigliamo di leggere. 

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Published On: 26 Aprile 2020Categorie: Ristorantitag = ,

About the Author: Giuliana Gugliotti

Giornalista, blogger e social media manager freelance. Aiuto aziende e professionisti a raccontare la loro storia e a costruirsi un’identità vincente sul web.